Prima Primavera col 12″

Ore 6.23: seduto alla scrivania con le mani sulla tastiera e con la mente alla splendida notte appena trascorsa. Probabilmente una delle più belle sessioni osservative fatte. Giornata primaverile, la domenica di oggi. Senz’altro il fattore climatico è stato determinante: non c’è stato sbalzo termico tra dì e notte…percui niente umidità, tipica delle ultime notti di febbraio. Una leggera brezza ha contribuito a far andar via qualsiasi voglia di condensa sugli strumenti. Siamo al 3 marzo ma…fa caldo questa notte! 

Ore 0.10: Esco fuori a dare un’occhiata al cielo. Whoa! Le stelle mi guardavano e mi ammiccavano. Se il seeing faceva di certo schifo…la trasparenza era dalla mia parte. Mi gioco la nottata sveglio, penso. Così sia. 

Ore 1.30: Posto osservativo, sperduto nella foresta. Team: io e me stesso. Silenzio assoluto. Calma perfetta per incominciare a collimare lo specchione e sparare le cartucce. 

Stavolta ne ho viste di cotte e di crude. In tutte le salse. Come non facevo da tempo. 

Si comincia facile. Molto facile: Leo Triplet. C’è una gara in atto tra due oculari. Qualità vs quantità. Alla fine della nottata non vincerà nessuno. Anzi, vinceranno tutti e due. Le tre galassiette 65, 66 e 3628 sono un quadretto commovente. Il fondo cielo è scuro al punto giusto, le due Messier sono contrastate, e il loro bulge è lì a farsi ammirare. Quest’anno sarà la decima volta che le vedo. Ma rapiscono gli occhi e la mente come poca roba. La NGC è così sfuggevole nei dettagli ma chiaramente presente. 

Andiamo oltre altrimenti faccio un papiro. 

M51? MAI vistà così. Enorme. Spirali nette, evidenti, quasi contrastate con il resto della galassia. Nuclei pronunciati (n5095-6). A 63 e a 88x. Con molta attenzione si intravede la fine dei bracci. Notevole. Bellissima! 

M106: bella come la ricordavo. Nucleo decentrato e baffo laterale. Gruoss! 

NGC6503: Bella galassietta nel Draco. E’ una spirale di classe Sc e si vede. Mi serve “da trampolino” per la successiva, Cat’s Eye. Ma è un bel trampolino! 

NGC6543: Cat’s Eye. Luminosità superficiale elevata. Planetaria che a 300x mostra i suoi dettagli (affogati ancora nella luminosità della nebulosa). 

M3: Il solito, grande ammasso! 

NGC4485-4490: una coppia di galassie stupenda!!! La 4490, di mag. 9.5 è molto più grande della 4485 (mag. 11.7). Sono vicinissime. E la differenza di dimensione rende al quadretto una tridimensionalità pazzesca! Sono rimasto una decina di minuti a guardarle… 

M94: Gruoss!! 

Veniamo al clou della serata.

Quello per cui mi sono mosso: l’ammasso della Vergine. 
Osservato un paio di volte, stavolta ho deciso di osservarlo a dovere, riconoscendo quella miriade di galassie e galassiette e passeggiandoci sopra. 

Punto di partenza: Vindemiatrix, epsilon Virgo. 
Spostandosi un pizzico a ovest saltano fuori subito due galassiette distanti solo 10 primi d’arco. Una è luminosa e sottile, con nucleo ben pronunciato e l’altra piccola e cicciottella. Le avevo scambiate per M59 e M60. Ma poi non trovandomi con il percorso ho capito che erano due NGC veramente luminose! NGC4762 e 4754

Ancora più a ovest trovo i primi Messier: 59 e 60. Saranno ellittiche. Batuffolini in un campo di (deboli stelle). Siamo a ridosso dell’ammasso della Vergine, quasi a toccare il celeberrimo Markarian’s Chain. L’ambito Chain. 

Ancora a ovest segue M58, più estesa delle prime due e sicuramente ellittica anch’essa. 

Ed è stato qui la chiave di volta di uno dei miei colpi di fulmine in quest’ammasso: 

La coppia incantevole delle Siamese Twins! Le Gemelle Siamesi!!! Due galassiette a forma di chicco di riso unite, sovrapposte. Ma perfettamente distinte ed evidenti. Luminose, estremamente ovali. 10 minuti forse sono stati troppo pochi per ammirarle. Ma la voglia di andare avanti era tanta. 

Ritorno a nord su M58, ancora più su verso M89, M90.………ed ora a ovest! E’ lì, lo so! 

M86: il fulcro! 
Basta un’immagine

Otto, dico otto galassie in un campo di 1° 19′!!! 
L’unica che non ho visto è stata la 4407, probabilmente perchè piccolina. 

Una visione paradisiaca: nel mio oculare 8 mondi, 8 grandissimi universi isola. Miliardi di soli… wow… 

“La mia nottata potrebbe finire qui”, penso. Ma è ancora presto, prima che la Luna sorga in compagnia di Giove. 

E lo sguardo volge a sud. Un sud trasparente, buio abbastanza per scuotermi un’idea. Vedo il Centauro! 

Fregandomene altamente di M83 decido di provare la facile galassia NGC5102 di mag. 9.5. Sono a circa 10° di altezza. E la galassia è notevole! Allungata e luminosa solo a 88x, dove il fondo cielo si scurisce e contrasta con la galassia. 

Lo sguardo alla tavola 28 del Reise mi suggerisce il colpaccio! Sono quasi sicuro che non ce la farò. E, infatti, a 62x cerco invano un oggetto molto particolare, estremamente meridionale. 
Parto da iota Cen, mi sposto leggermente ad est e giù! Fino a che, nell’oculare dovrei vedere una nebulosità chissà quanto luminosa. 
L’atlante riporta magnitudine dell’oggetto (che ancora non svelo) di 6.8. Luminoso, cacchio! 

Ci ritento, ancora. Niente.
Dopo diversi tentativi decido di cambiare strada: telrad che completa una “L” con iota e pi Centaurus. 
Oculare: passiamo a 88x, così il fondo cielo è più scuro e abbatto il problema della scarsissima altezza sull’orizzonte: il dobson punta praticamente a terra: sono a 4° di altezza!!! 

Giro, giro, starhoppo, starhoppo ed eccola là!
Una nebulosità! E’ sicuramente lei!!!! 

Un disegno di Centaurus A, di Serge Vaillard

Non credevo ai miei occhi.
Un momento. Prestando maggior attenzione è visibile la banda di polveri centrale.

 La galassia è debole, ma porc*, la banda è più visibile di quella di M104!

Che visione, ragazzi! Che emozione!
Ancora altri 5 minuti, mi dico… poi passiamo al prossimo… 

Mi fermo qui con la carrellata degli oggetti osservati successivamente: i soliti. Anche perchè mi accorgo che oramai Sagittario e Scorpione offrono divertimento. I classici oggetti estivi vengono visti per la prima volta da uno specchio di0 … Poi M27, M57, M56, M5, M13 e bla bla bla… 

La nottata è stata davvero indimenticabile. 
Me ne torno a casa in compagnia della falce di Luna, Giove, Venere e Mercurio, visto per la quarta volta, in barba a Newton.

L’idea di uscire a mezzanotte inoltrata non è stata affatto cattiva! 

Grazie per avermi letto (ammesso che l’abbiate fatto!