Report osservazione del 3/3/2019

Un veloce report di un’osservazione in buona compagnia e piena di aspettative.

Il tridente d'attacco
Il tridente d’attacco

Continua l’approccio tra me e lo strumento.

Io gli voglio fare la corte serrata, ma lui non si concede ancora in tutto il suo fascino.
La sua sesta misura abbondante mi fa girare gli occhi, ma non riesce ancora a regalarmi puro godimento.
Devo capire se è colpa della sua timidezza, oppure delle condizioni di contorno.

Nuovo anno, nuovo strumento e nuovo blog!

Rp Astro 60cm f/4
Il mio nuovo strumento “portatile”

E così, dopo anni, riapro un blog.
Tutto il web ne sentiva proprio l’esigenza, oh si! 🙂
Invece io sentivo l’esigenza di un nuovo strumento.

Torniamo indietro quasi di un anno.

E’ da poco iniziato il 2018 e casa Pistritto vede l’arrivo di un nuovo bimbo.
Impegnativo sotto tutti i punti di vista, visto che è alto 2 metri e mezzo scarsi.
Un piccolo grande sogno aver raggiunto la possibilità di osservare da un telescopio (dal mio telescopio) di 60 centimetri di diametro.

III Raduno Astrofili.org

Fusione
Fu – sio – ne!

Ho ancora negli occhi (e nelle ossa) i passati duegiorni pieni, intensi del terzo raduno del Forum Astrofili.org
La prima sensazione è la solita che mi accompagna ad ogni fine-raduno: siamo così tanti (forse sempre di più) che 2 giorni, anche se vissuti 20 ore su 24, non bastano per conoscere tutti quanti, per passare un po’ di tempo assieme, al telescopio o davanti a un piatto di pasta e funghi.

Il rimpianto più grosso di quest’anno, almeno per me, è stato non riuscire a scambiare almeno 10 minuti di risate con tutti quanti.
In più avevo il mio “special guest” a cui dovevo dar retta. Non potevo trascurarlo altrimenti me l’avrebbe fatta pagare per le prossime 500 osservazioni che faremo insieme, vero dobbino?

19/02/2009: Madonna delle Nevi

A distanza di un mese eccomi con un pizzico di tempo a trascrivere sul web quelli che sono i miei piccoli appunti osservativi, che mi piace prendere man mano che osservo all’oculare. E’ da un po’ che ricevo mail piacevoli da parte di qualche amico astrofilo che osserva come me il cielo con un telescopio di diametro generoso. Condividere è una cosa molto piacevole e sapere che questo blog, questo libretto d’appunti, è utile a qualcun altro mi riempie di piacere. Alla fine è anche questo il bello del web.

Ed è proprio in questa sede che voglio annotarmi la piccola impresa, seppur personale, di una notte, quella tra il 18 e il 19 febbraio scorsi.
Da quando osservo il cielo in maniera più intima, ancora più attenta di quanto abbia mai fatto molte cose sono cambiate.
Si impara a sfruttare il proprio occhio, a capirne le sensazioni. Rilassarsi mentre si tiene l’occhio all0oculare è una delle cose più importanti quando si è a 10 gradi sotto lo zero.
Rilassarsi permette di vedere cose “strane”, inusuali.
Come guardare un gruppo di galassie, segnarti la loro posizione sul libretto e il giorno dopo scoprire che tra quelle galassie ce n’è una di 15-esima magnitudine.
Quando il tuo telescopio può vedere fino alla 14.2…almeno teoricamente.
E’ invece è li, dove l’hai segnata al buio. Dove l’hai vista sull’Uranometria.
E’ stata conferma di una soddisfazione infinita.
Ma prima di entrare nel dettaglio ecco il resto della serata, decisamente sorprendente.

Benvenuto Lightbridge

Un riassunto delle ultime due nottate a distanza ravvicinata l’una dall’altra.

Lightbrdige 12"
Meade Lightbridge 12″ f/5

Il cosone, si sa, venduto così com’è non è performante al massimo per la ricerca e l’osservazione degli oggetti del Cielo Profondo. E così, saltellando da un sito all’altro, chiedendo pareri agli amici proprietari di dobson mi sono fatto un’idea di quello che avrei dovuto fare per godermi appieno la libertà che offre una mappa stellare unita a un sistema di puntamento manuale con i controfiocchi.