III Raduno Astrofili.org

Un saluto festoso a tutti. 

Ho ancora negli occhi (e nelle ossa) i passati duegiorni pieni, intensi del terzo raduno del Forum Astrofili.org
La prima sensazione è la solita che mi accompagna ad ogni fine-raduno: siamo così tanti (forse sempre di più) che 2 giorni, anche se vissuti 20 ore su 24, non bastano per conoscere tutti quanti, per passare un po’ di tempo assieme, al telescopio o davanti a un piatto di pasta e funghi.

Il rimpianto più grosso di quest’anno, almeno per me, è stato non riuscire a scambiare almeno 10 minuti di risate con tutti quanti.
In più avevo il mio “special guest” a cui dovevo dar retta. Non potevo trascurarlo altrimenti me l’avrebbe fatta pagare per le prossime 500 osservazioni che faremo insieme, vero dobbino?

Ho tentato di allacciare da subito i rapporti con il nuovo robo, anche con una probabile fusione (cit. Dragonball) e la cosa sembra essere riuscita, almeno sotto il cielo stellato.

Fusione
Fu-sio-ne!

Ma incominciamo dall’inizio

In 4 ore il sottoscritto in compagnia dell’immenso Angelo Cutolo giungono in quel del Prato Contessa. Ore 19.30, appena in tempo per la cena eheheh…

L’andirivieni di gente è tanta e l’accoglienza è, come non mai, travolgente. Saluti e presentazioni ovunque.
E’ sempre un’immenso piacere rivedere gli amici di tante battaglie sotto il cielo e conoscerne di nuovi, tanti quest’anno.

Montato il nuovo bimbo (che è un RPAstro a tralicci da 16 pollici) e l’80ino di Angelo, ci si fionda a tavola.

Mega saluto generale e brevi chiacchierate fanno da preludio alla prima abbuffata di funghi.

Come di consueto, all’uscita troviamo l’imbrunire. Evvai!!!!! Si cominciaaaa 

Il primo impatto col robone, un tubo da muovere e una prima luce da fare: ho ritirato il tele nuovo da Tecnosky solo 3 giorni prima dello StarParty e non ho avuto un attimo per sverginarlo sul cielo. Sono veramente emozionato.

Scelgo la sua prima luce: Arturo.
“Ohhhhhh……..è luminoooosa!” è lo scontato commento che strozza l’emozione dei 16 pollici di diametro, tutti contrapposti 

La serata promette una qualità del cielo buona. Ma non ricordo lo stesso cielo dell’anno prima (che era già peggiore di quello del 2007).
Poco male, voglio osservare!

Primo oggetto? M57. Pompo subito l’ingrandimento: nessuna stellina centrale! Ma il buco della ciambella non è nero, la nebulosità è evidente rispetto al fondo cielo che circonda la planetaria. Planetaria che, se guardata attentamente, mostra variazioni di luminosità sui bordi più esterni. Con il 400mm sembra, rispetto al 12″, che sia “aumentata la dinamica”, tanto per riprendere un termine fotografico.

Si va avanti su M3. Wow… ma non tanto. C’è qualcosa che non va. Il tele mi sembra che necessiti di una collimazione più attenta. Chiedo lumi al grande Peter, che conosce un f/4.5 molto bene. C’è da collimare. Montiamo la barlow e ricentriamo il secondario e il primario. Tac! Ripuntiamo M3…ora va meglio 

Si prosegue con tanti oggetti ma mi limito soltanto a tenere traccia di quelli che mi hanno fatto sentire evidente la differenza di 10cm con il vecchio grande Lightbridge:

M51
: in tutte le salse. In binoculare è micidiale. Poco luminosa ok, ma contrastatissima. Le spirali sono grandi e dettagliate. E’ pazzesca! Dopo una decina di minuti di wow da parte dei piacevoli compagni desiderosi di un’occhiata in uno specchio da 40cm si passa alla visione in mono.
Parto con Il nagler 17, solo 105x: dalla mia bocca escono mugugni tipo Meg Ryan in “Harry ti presento Sally”.
Orgasmo puro.
Saltava fuori TUTTO, ponte di materia incluso e confermato da altre 3 persone. Ovviamente abbiamo tutti quanti visto la supernova… 

M109: per la prima volta la galassia a ridosso di Phecda aveva un nucleo stellare ed evidente! Ma, soprattutto, per la prima volta AVEVA UNA BARRA!

M108
: dettagli OVUNQUE all’interno della “Surf Galaxy”: nucleo, rigonfiamenti di luce e parti chiaroscure.

M27
: il mio pataccone preferito. L’avrò vista centinaia di volte. Questa, però. è speciale. Fotografica.

M5: secondo me…è il più bello di tutti. Stop.

M10: Il “ragno” come lo chiama Maximored.

M20: Tri-fi-da. Netta. Contrastata.

NGC4485 / 4490: a ridosso di Chara, beta CVn una delle coppie di galassie interagenti più belle del cielo: dettagli sfumati e la differenza dal 12 al 16 è servita! Ad alti ingrandimenti non perdeva un pelo.

M101: vista la seconda notte, con cielo slavato e peggiore di quello della prima. Tuttavia le spirali erano li. Separate. Si intravedeva il solito knot sul braccio est.

NGC6888: Crescent, grazie all’UHC Thousand Oaks era chiara e tonda. l'”uncino sud” di divideva in due.

NGC6992 / 6960: Pazzesca? Pazzesca.

Mi fermo qui, per quanto riguarda gli oggetti. Il tele necessita di un bilanciamento ottimale e godersi al top tutti gli oggetti non era possibile, un po’ per l’emozione un po’ per l’abitudine a muovere il totem, che non è il LB12.

Lo spettacolo assoluto che non mi aspettavo ce l’ha regalato la Stazione Spaziale Internazionale.
L’ho seguita da est fino a un po’ oltre lo zenit.

I pannelli erano evidenti da SUBITO assieme al corpo centrale. Ma a un certo punto, poco vicino allo zenit, spuntan fuori le singole antenne!!!!!!!
Non ci credevo….
Ma la sopresa non era finita. Il tempo di far cambiare l’angolo di illuminazione al triangolo Sole-Stazione-Terra e spuntano fuori dal corpo centrale I SINGOLI MODULI. Incredibile…incredibile…

Chiamo matteo.dibella per condividere la spettacolare visione. Ci si prova: lui all’oculare, io al telrad, ma non so quanto il cecchino abbia fallito il colpo. Con Luca (nibble) ce l’ave

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