Nuovo anno, nuovo strumento e nuovo blog!

E così, dopo anni, riapro un blog.
Tutto il web ne sentiva proprio l’esigenza, oh si! 🙂
Invece io sentivo l’esigenza di un nuovo strumento.

Torniamo indietro quasi di un anno.

E’ da poco iniziato il 2018 e casa Pistritto vede l’arrivo di un nuovo bimbo.
Impegnativo sotto tutti i punti di vista, visto che è alto 2 metri e mezzo scarsi.
Un piccolo grande sogno aver raggiunto la possibilità di osservare da un telescopio (dal mio telescopio) di 60 centimetri di diametro.

Il fuoco della Curiosità Madre dovrebbe accendersi in qualunque astrofilo veda per la prima volta, dal vivo, uno strumento di tale dimensione: “cosa si potrà vedere all’oculare di uno strumento così grande?“.

Così bene non lo so neanche io, che ero solito osservare affianco a un possessore di un dobson dello stesso diametro, il Galassiere e dentro cui ho guardato dozzine di oggetti, quasi tutti al limite strumentale (e dell’occhio umano). Quindi le aspettative sono altissime e solo il tempo e nuove osservazioni potranno farmi imparare cose nuove.

Non sono solo gioie, però. Ci sono anche i dolori nell’usare questo strumento. E non parlo di quelli alla schiena, ma di difficoltà che si presentano nel farlo funzionare al meglio.

Cercherò di affrontare uno a uno sia i punti di forza che i punti deboli di questo nuovo strumento in un post a parte. O magari più di uno.

il nuovo dobson da 60cm di diametro
Il nuovo ingresso. Un dobson da 60cm f/4

Intanto lo presento.

Si tratta di uno specchio primario in Suprax lavorato da Giacometti. Il vetro è spesso 56mm e pesa il giusto per questo materiale: 32,4kg. E’ lavorato a f/4.

Lo specchio secondario è un commerciale Orion UK, modello Hi-Lux. Asse minore da 120mm e 15mm di spessore.

Il tutto è ospitato da una struttura torinese RP-Astro il cui titolare ha avuto l’idea, spronato da Tecnosky nel 2009, di commercializzare una struttura “leggera” e commercializzabile che potesse ospitare specchi di grande diametro, fino a quel momento poco diffusi nel panorama amatoriale italiano.

Ho ereditato questo telescopio con qualche problema: uno di tipo meccanico e uno ti tipo ottico. Dei quali parlerò, come detto prima, in un nuovo post.

Hasta la vista, DP

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